Vivaldi a Praga

Vivaldi a Praga

A Praga e non solo sulle tracce di Vivaldi

“Il cimento dell’armonia e dell’invenzione”, la raccolta di scritti musicali dell’eccezionale musicista veneziano Antonio Vivaldi (Venezia, 4 marzo 1678- Vienna 28 luglio 1741) è dedicata al principe boemo Vaclav (Venceslao) Morzin.

La famiglia Morzin era il ramo boemo della famiglia Morosini, importanti nobili (e dogi) Veneziani. I Morzin erano noti per il loro amore verso la musica, tanto da avere una propria orchestra ed una sala da concerti nel loro palazzo di via Nerudova, fatto erigere proprio da Venceslao Morzin, nel 1714, al posto di un precedente gruppo di quattro case, dall’architetto italo-boemo Jan Blazer Santini Nichel. Il palazzo si distingue per l’imponente portale sostenuto da due mori, il simbolo della famiglia Morosini o Morzin. Il teatro musicale degli Morozin ospitò successivamente, come direttore d’orchestra il giovane Franz Joseph Heyden, ma parliamo già degli anni 40 del XVIII sec.

Il “prete rosso”, come veniva definito il compositore veneziano a causa della sua fulva capigliatura, grazie agli auspici dell’imperatore d’Austria Carlo VI fu invitato ripetutamente a Vienna e Praga.

Soggiornò spesso a Praga nel decennio 1726-36, quando mise in scena diverse opere per il teatro dei nobili del conte Frantisek Antonin Špork, primo teatro d’opera della capitale boema, in na Poriči, che sorgeva dove ora si trova lo storico edificio della Legiobanka, attuale sede del teatro Archa.

Il conte Špork fu una particolare figura di mecenate e finanziatore delle arti, in chiave illuministica. Oltre al teatro di Praga il nobile praghese fece erigere uno dei maggiori gruppi scultorei barocchi, il presepe nel bosco a Kuks, l’adiacente ospedale barocco ed il più famoso centro termale dell’epoca, sulle rive dell’Elba, circondato anch’esso dalle statue barocche dello scultore Bernard Braun, soprattutto di carattere laico (famoso il gruppo scultoreo allegoria dei vizi e delle virtù).

Direttore artistico del teatro di Špork fu, all’epoca era l’impresario e librettista veneziano Antonio Danzio, amico e collaboratore di Vivaldi, che per il teatro d’opera Praghese ingaggiava diverse stelle italiane dell’epoca, tra cui la cantante Margherita Guailandi, che in Italia non poteva più esibirsi perché accusata di oscenità. Vivaldi a Praga portò sei sue opere (ricordiamo Artabano, re dei Parti, nel 1732, la Farnace (RV711)) e mise in scena sue due prime. Negli archivi di Praga pare siano conservati ancora molti inediti del compositore veneziano, soprattutto musiche scritte su commissione per la nobiltà boema.

Da vedere:

Il palazzo Morzin: http://www.panoramio.com/photo/20022964 (chiuso al pubblico)
Legiobanka o Banca delle Legioni cecoslovacche: http://cs.wikipedia.org/wiki/Banka_%C4%8Deskoslovensk%C3%BDch_legi%C3%AD
Kuks: http://cs.wikipedia.org/wiki/Kuks
Ospedale barocco ;http://www.hospital-kuks.cz/

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